
Le parole sono abbracci che ci fanno stare bene, con cui possiamo curare noi stessi ma con le quali possiamo avvolgere anche il cuore degli altri e avvicinarlo al nostro, accorciare distanze e metterci in ascolto.
Gli anziani amano parlare ed essere ascoltati, stabilire un contatto profondo che le parole rendono fattibile, anche quando il contatto fisico non è possibile, com’è accaduto durante la fase critica della pandemia del Covid -19, in cui sono rimasti isolati in casa o nelle RSSA, o quando restano da soli a causa degli impegni quotidiani dei propri familiari.
Una parola, una telefonata, un messaggio riparano il solco profondo della solitudine e li fanno sentire amati, abbracciati con le parole.
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