
Una lingua in cui ad ogni grafema corrisponde un fonema si dice trasparente.
Con le emozioni non funziona allo stesso modo, ritrovare la trasparenza, saper dare un nome ad uno stato d’animo, non è altrettanto semplice, richiede un processo lungo di acquisizione di consapevolezza, anche doloroso e la scrittura può essere un valido supporto. Una scrittura terapeutica, che aiuta a muoversi tra le sfumature dell’anima, tra i suoi colori chiari e cupi e che riscoprendo una dimensione autobiografica, riesce a dare un significato nuovo al proprio passato, per poter inventare un nuovo futuro. Grazie alla scrittura terapeutica si possono individuare le proprie fragilità ma anche i punti di forza da cui ripartire. Sonia Scarpante, presidente dell’associazione “La cura di sè”, www.lacuradise.it, ha elaborato un metodo che insegna ad abbracciarsi con le parole, ad intraprendere un cammino di conoscenza di sè e di rinascita. Avremo modo, in seguito, di conoscere Sonia e il suo metodo per ora vi invito a leggere il suo libro “Un fiore nella mia anima”, con prefazione del Dott. Cinieri, in cui Sonia ci mostra come la scrittura terapeutica possa aiutare anche ad incrementare la funzione immunitaria e a tornare a fiorire.
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