
La devozione a San Nicola, il santo dei miracoli che unisce Oriente e Occidente mi ha portato nel mio viaggio in Bulgaria a mettermi sulle sue tracce.
San Nicola è uno dei santi più amati e venerati dai cristiani di tutto il mondo. La sua figura ha dato origine alla tradizione di San Nicolò, che porta doni ai bambini la notte tra il 5 e il 6 dicembre, e ha ispirato il personaggio di Santa Claus, o Babbo Natale.
Ma chi era San Nicola? E perché la sua devozione è così forte in due paesi apparentemente lontani come la Bulgaria e l’Italia?
San Nicola nacque a Pàtara, una città greca della Licia, nell’attuale Turchia, nel IV secolo. Fu vescovo di Myra, una città vicina, e si distinse per la sua carità, la sua saggezza e i suoi miracoli. Morì il 6 dicembre del 343 e fu sepolto nella sua cattedrale.
Nel 1087, i suoi resti furono trafugati da alcuni marinai italiani della famiglia Colajanni che li portarono a Bari, dove fu costruita una splendida basilica in suo onore. Da allora, Bari divenne il principale centro di culto di San Nicola in Occidente, e ogni anno celebra il santo con una grande festa il 6 dicembre riservata ai baresi e l’8 maggio aperta ai pellegrini di tutto il mondo e in particolare ai fedeli ortodossi. La basilica di San Nicola infatti ha una cripta nella quale si svolge il rito cristiano ortodosso mentre al piano superiore si tiene quello cristiano cattolico.Durante la festa San Nicola viene portato in processione in modo gioioso, quasi danzando e accompagnato da canti celebrativi festosi, che testimoniano il forte legame dei pellegrini con il Santo dei miracoli.I baresi amano a tal punto San Nicola da dedicargli anche lo stadio di calcio della città che ha ospitato i mondiali di Italia 90, nel quale gioca la squadra di calcio locale e ha una capienza di 55.000 posti.

Stadio San Nicola di Bari
La devozione a San Nicola non si spense in Oriente. Anzi, si diffuse in molti paesi slavi, tra cui la Bulgaria, dove il santo è considerato il protettore dei marinai, dei pescatori, dei commercianti e dei bambini.
In Bulgaria si trovano molte chiese dedicate a San Nicola, tra cui una delle più grandi e impressionanti basiliche paleocristiane d’Europa, che risale al V-VI secolo e si trova sulla montagna di Orfeo-Rodopi. Un altro esempio di architettura religiosa dedicata a San Nicola è la chiesa russa di Sofia, costruita tra il 1907 e il 1914 in stile neobizantino, con cinque cupole dorate e una ricca decorazione interna. All’ ingresso sulla sinistra è possibile trovare anche una piccola edicola che riproduce in miniatura la chiesa del Santo e all’ interno ci sono candele e l’immagine del santo. La chiesa è meravigliosa , piccola ma davvero incantevole. La devozione a San Nicola si manifesta anche nell’arte, come testimoniano gli affreschi medievali della chiesa di Bojana, presso Sofia, dove sono raffigurate scene della vita del santo e dei suoi miracoli.
Da cittadina barese sono orgogliosa di avere un Santo patrono così amato e venerato in tutto il mondo, che unisce Oriente e Occidente, che testimonia la comunione tra le diverse Chiese cristiane, che incarna i valori della carità, della giustizia e della pace. Un santo da scoprire e da amare che miracolosamente sa curare il cuore dei suoi fedeli.W San Nicola!
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