C’è il mondo indifferente che corre, chiuso, piccolo, dal cuore raffreddato, rattrappito, arido d’amore che non ascolta il sussurro, ormai, di chi non ha più voce per urlare i suoi diritti e la sete d’ amore che lo consuma. Sa solo sussurrare e infine si tace. Poi c’è Lui, l’Uomo dei dolori, che si consuma d’amore, sulla croce, per noi, innocente, ma non importa. Il mondo urla forte e lo inchioda, inchioda il suo corpo, ma la sua anima è libera, è fatta per il Cielo. La sua anima, ma anche la nostra. Lui sarà libero dopo la croce e noi con lui, se sapremo superare e attraversare il dolore, sopportare le croci che saremo chiamati a portare. Anche lui l’ Uomo dei dolori si è sentito solo, abbandonato, perso e ha dato voce a tutti coloro che si sentono abbandonati, soli, nei momenti di sofferenza, a chi come me e come te si chiede perché?Per crucem ad lucem è la sola risposta possibile, con la certezza di non essere mai soli.

L’Uomo dei dolori
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